Atei o credenti? Kindle Ä Atei o PDF/EPUB or

I temi della fede e della religione e del loro conflitto con la cultura laica sono al centro di un interesse tuttora crescente alimentato dalle polemiche sugli interventi e le “scomuniche” del papa e della CEI Mancava però un testo che discutesse da punti di vista diversi le ragioni dell’ateismo e della fedeOra in Atei o credenti? si confrontano gli esponenti di posizioni diverse tra loro accomunate però dal rifiuto di ogni appartenenza accademica il “cristianesimo nietzscheano” di Gianni Vattimo l’edonismo ateo di Michel Onfray e l’empirismo materialistico esistenziale di Paolo Flores D’Arcais Nel libro – che riproduce con successive rielaborazioni un incontro privato avvenuto a Torino ed è completato da tre poscritti – gli autori rispondono agli interrogativi essenziali legati al problema l’“ipotesi Dio” deve essere considerata superflua nella riflessione filosofica e nell’esperienza vitale? Quali sono le conseguenze etiche e politiche dell’essere atei o invece credenti? Quale la posizione da tenere nei confronti del “successo” delle scienze? Quale il giusto ruolo delle dottrine religiose nell’istruzione pubblica? Su questi e altri temi – ad esempio la possibilità di un islam moderato cui è dedicato un controverso capitolo – Vattimo Onfray e Flores D’Arcais danno vita a un’appassionata disputa fra consonanze impreviste e opposizioni durissime Una lettura di grande coinvolgimento che assomiglia a un ascolto dal vivo e mette in questione i nostri più profondi atteggiamenti e convinzioni


12 thoughts on “Atei o credenti?

  1. says:

    Non è un libro per persone superficiali Anzi È un libro per chi vuol ravanare nelle profondità della filosofia invece Del resto è ovvio Gianni Vattimo non è un credulone che si beve la verginità della Madonna e il resto del ciarpame dogmatico cattolico Sicché sgombrato il campo del cristianesimo da bigotti che cosa rimane? La filosofia I fondamenti del sapere Le ragioni a sostegno delle idee Ma soprattutto il metodo Paolo Flores d’Arcais ottimista inossidabile con la sua fiducia nella ragione per demolire le fedi religiose si pone nel solco della tradizione razionalista classica fondata sul metodo scientifico e sulla logica per arrivare a verità intersoggettive Vattimo lo accusa di non voler riconoscere che anche quella in fondo è solo una tradizione culturale come tante funzionale a esigenze di potere e di dominio E le sue osservazioni – bisogna riconoscerlo – costringono a riflettere Michel Onfray che talvolta si trova a sostenere Vattimo è il più pessimista il rifugio nel pensiero magico è inevitabile la razionalità scientifica non spazzerà mai via le religioni possiamo e dobbiamo solo perseguire filosofie capaci di far luce sui meccanismi psicologici che scatenano il bisogno della religione Insomma un bello scontro di menti che purtroppo alla fine lascia ancora la sensazione di un dialogo fra sordi di una collisione fra idiosincrasie