PDF/EPUB Miss Miles or A Tale of Yorkshire Life 60 Years Ago MOBI ✓ construyamos.co

The close friendship between Charlotte Bront� and Mary Taylor began in boarding school and lasted for the rest of their lives It was Mary Taylor in fact who inspired Bront� to leave her oppressive parsonage home and go to Brussels the eventual setting for her novel Villette Mary herself led a much less restricted life especially in her later years as a feminist essayist who strongly urged women to consider their first duty to be working to support themselves In Miss Miles her only novel Taylor breaks with tradition by creating a profoundly feminist and morally intense work which depicts women's friendships as sustaining life and sanity through all of the vicissitudes of Victorian womanhood She also introduces an innovative narrative form which Janet Murray who has written an introduction for this edition calls a feminist bildungsroman the story of the education of several heroines which emphasizes their friendship and economic and mental well being rather than their love lives Set in the small Yorkshire village of Repton against the backdrop of starvation in the wool districts and the rise of Chartism in the 1830s this recovered feminist classic chronicles the lives of four disparate and individually ambitious women as they learn to find their own voices and support one another The novel's emphasis on the healing power of women's friendships echoes the relationship between Bront� and Taylor herself Originally published in 1890 Miss Miles has been unavailable for decades Its reappearance will delight all lovers of fine literature


10 thoughts on “Miss Miles or A Tale of Yorkshire Life 60 Years Ago

  1. says:

    1890 Tre anni prima di morire Mary Taylor vide la pubblicazione del suo unico romanzo uello che oggi è proposto per la prima volta in italiano Mary era una donna speciale una donna diversa emancipata rispetto al tempo in cui viveva una di uelle donne che non aveva accettato il matrimonio come unico destino per il genere femminile Mary Taylor impulsiva e intelligente si dice incontrò Charlotte Brontë nel 1831 alla Roe Head School di Mirfield dove divennero amiche Contribuì negli anni con articoli per la rivista Victoria Magazine di Emily Faithfull sostenendo le uestioni femministe il suffragio femminile e i diritti di proprietà Grazie alla Darcy edizioni il 20 dicembre scorso è tornato alla luce uesto romanzo dimenticato ma non di scarso valore ambientato nello Yorkshire del 1830 Maria Dora Sarah e Amelia sono le protagoniste di ueste storie intrecciate fra loro che in ualche modo riescono ad avere un comune denominatore la forza delle donne A giusto titolo viene difatti ritenuto uno dei primi romanzomanifesto della causa Un testo interessante seppur con una caratterizzazione superficiale dei personaggi e degli intrecci che me lo ha reso a tratti leggermente ostico


  2. says:

    The novel by one of Charlotte Brontë's closest friends traces the lives of four women Sarah the Miss Miles of the title Maria Dora and Amelia focusing particularly on their efforts to gain economic independence and thus on women's role in society I thought that perhaps fewer heroines would have improved the plot as it was a little confusing to be constantly switching viewpoints and plot threads However it was extremely refreshing to read a Victorian novel that actually showed women out earning a living for themselves or trying one of them fails and pays the price Apparently some people believe that Charlotte Brontë actually wrote the novel not Mary Taylor I do not at all believe this the style didn't particularly remind me of Brontë and I've read all of her novels some multiple times and the subject matter was far overtly feminist than Brontë ever allowed herself to be


  3. says:

    Recensione completa sul blog Miss Miles è un romanzo classico ed è indubbiamente appassionante ma per poter essere compreso e goduto fino in fondo necessita di un alto livello di concentrazione Il libro è davvero lungo circa 800 pagine e la prosa non sempre è fluida e scorrevole specialmente nella prima parte Ci sono inoltre numerosi riferimenti ad aneddoti luoghi o eventi che senza le note della traduttrice sarebbero state di difficile comprensione La trama è complessa e articolata ma è anche realistica e ci regala un affresco credibili dello stile di vita dell’epocaÈ stata una lettura lenta e complessa Nonostante le difficoltà – che comunue mi aspettavo di trovare – sono soddisfatta Il mio consiglio è uello di prendervi tutto il tempo che vi serve e di assaporare uesto romanzo con calma Non abbiate fretta di finirlo ma cercate di coglierne l’essenza in modo gradualeÈ una storia che mi ha fatto sognare a occhi aperti e mi ha trasmesso una sensazione di pace e benessere come solo un classico riesce a fare La vera domanda che mi pongo è per uale motivo un’opera dall’indubbio valore storico e culturale sia stata ignorata per uasi due secoli e chissà uante altre opere come Miss Miles attendono di essere riscoperte e riportate alla luceSe amate i classici e la letteratura inglese non fatevi spaventare dal numero di pagine e leggetelo


  4. says:

    Inizio a scrivere uesta recensione dopo aver ascoltato un servizio su una TV nazionale sulle baby suillo Immagino conosciate il fenomeno prestazioni sessuali in cambio di favori regali versioni di latino ricariche telefoniche e uanto altroSono ragazzine dai 13 fino ai 18 anni che hanno scelto la via più facile più immediata per ottenere tutto ciò che oggi viene considerato indispensabile un’elevazione di status sociale Perché vedete i gadget richiesti non sono necessità primarieSono semplicemente simboli di un certo tenore di vita modalità in cui si urla la propria appartenenza a un determinato sistema sociale dove predomina apparenza narcisismo e volontà pedisseua di esistere tramite i social Senza simbolo di status la persona non esisteSenza foto che attestino ogni fase della vita dal cibo alle vacanze ai festeggiamenti di rito nelle festività concordate la realtà non si manifesta E’ il dramma raccontato da Baudrillard uando ci profetizzava una società basta sulla tecnologia a ogni costo La televisione ma anche internet e i social network hanno fagocitato la realtàLa realtà ora non viene più rappresentata dalla percezione e dalla rappresentazione operata dalle nostre sinapsi ma solo da un like o dall’approvazione del mondo web Siamo perché ci fanno esistere in baffo alla libertà E cosa significa uesto per una giovane? Che i valori cambianoDa esseri umani in formazione in cerca della propria nicchia in cui sviluppare doni e potenzialità spesso in contrasto aperto con le consuetudini sociali siamo marionette in balia degli stessi in affannata ricerca di cateneE una delle catene per noi donne è il corpo Badate bene non un corpo reale ma un corpo oggetto relegato in cambio della brama di essere al burattinaio di turno Vittime e carnefici si contendono di volta in volta il ruolo fino a che i confini tra di loro svanisconoPer chi come me è cresciuto in un mondo fatto di modelli diversi e spesso controcorrente tutto ciò è più spaventoso dei suo adorati horror Per chi come me non ha avuto come miti i partecipanti a un reality o i protagonisti del gossip tutto uesto risulta alieno e inconcepibileIo sono cresciuta con Jo March che si scagliava contro le limitazioni femminili tanto da voler andare in guerra a sostenere i soldati invece che sferruzzare davanti al fuocoSono cresciuta con la Polly di Una ragazza fuori moda impegnata a proporre un nuovo modello femminile scandaloso per l’epoca senza leziosità e senza l’ansia di essere in vetrina per accaparrarsi il buon partito Sono cresciuta con Elizabeth Bennet sprezzante dei ruoli sociali tanto da sfidare la perfida lady Catherine e sposarne il nobile e ricco nipoteE uindi leggere Miss Miles il primo e sottolineo primo manifesto femminista non è altro che un ricordarmi che essere donna non è solo un fatto biologico ma sopratutto mentaleInuadriamo prima di tutto la sua autrice Mary Taylor Già soltanto leggendo la sua biografia e conoscendo anche superficialmente l’ethos dell’epoca stiamo in pieno vittoriano possiamo carpirne la forza rivoluzionaria ribelle uella che oggi ci manca E parecchioPer periodo vittoriano si intende indicare un arco di tempo che va dal 1837 fino al 1901 ed è caratterizzato come dice il nome dalla personalità maestosa e ingombrante della regina VittoriaFu un’età contraddittoria prospera in uanto caratterizzata da un notevole progresso scientifico grazie al razionalismo che soppiantò l’idea romantica e mistica che definì invece il periodo georgianoMa al tempo stesso accanto a uesto balzo in avanti ricordo che di uel periodo furono le invenzioni e la scoperte di Charles Babbage e di Nikola Tesla si accompagnò uno strano e costante decadimento dei costumiLa società nonostante il progresso si chiuse in se stessa per impedire allo stesso di operare un totale stravolgimento del sistema sociale Come a dire che l’evoluzione doveva riguardare la materialità e l’apparenza e lasciare intatta l’essenza stessa dell’InghilterraNon si dovevano toccare cioè privilegi e classi sociali Semmai si operò un finto cambiamento che invece di cambiare la musica cambiò semplicemente i suonatori Borghesi al posto di nobili di lunga data una straordinaria fusione di ricchezza mercantile e nobili nataliEcco che uesto strano modus operandi causò lacerazioni psicologiche e culturali nel tessuto sociale improntato a una sorta di ipocrisia e di profondo perbenismoBanditi gli impulsi che potevano sfociare in una vera rivoluzione banditi i tentativi di incidere sulla stratificazione sociale provocarono un vero e proprio disastro etico e morale spesso denunciato dal grande DickensE le donne direte voi?Eccoci al clou della mia recensione e che riguarda profondamente la nostra Mary e il libro in uestione Nell’epoca vittoriana la condizione femminile divenne sempre più difficoltosa a causa di una strana diffusione di un’idea balzana che tutt’oggi resiste ossia la donna angeloI diritti legali non esistevano; le stesse mogli erano semplici oggetti ad uso e consumo dell’uomo ciò valeva anche per le figlie femmine non potevano votare citare ualcuno in giudizio né possedere alcuna proprietàA causa poi di uesta visione purista i loro corpi erano visti come templi che non dovevano essere adornati con gioielli né essere utilizzati per nessuno e sottolineo nessuno sforzo fisicoSi doveva soltanto occupare di portare avanti la stirpe tenere pulita la casa e dire sempre di sì Non poteva esercitare una professione a meno che non fosse insegnante o domestica né le era riconosciuto il diritto di avere un proprio conto correnteDiversa e peggiore era la condizione della donna delle classi inferiori Oltre che al lavoro duro la donna doveva mantenere anche uest’immagine idilliaca tenere la casa pulita garantire il decoro familiare Spesso come unica strada aveva uella della prostituzioneualcosa iniziò a mutare nel 1848 uando fu fondato il ueens College con l’obiettivo di incentivare l’insegnamento del mestiere di istitutrice Ma uesta è un altra storiaEcco perché Mary Taylor con la sua vita straordinaria fu considerata una delle prima sostenitrici dei diritti delle donne Amica intima di Charlotte Bronte alla morte del padre intraprese un tour europeo per la sua ansia di vitaNelle sue lettere con Charlotte descrisse ogni sua esperienza e anche una delle sue azioni anticonformiste uella cioè di trovare lavoro in Germania insegnando a giovani uomini Capite la portata rivoluzionaria in uest’epoca strana e confusa?Ed eccoci al suo lavoro reso disponibile a noi lettori da una grandiosa Darcy edizioni “Miss Miles” uesto è il suo unico romanzo a cui ha secondo le fonti lavorato per circa uarant’anniE uesto romanzo contiene tutte le uestioni tanto care alla nostra Mary il lavoro femminile il diritto allo studio ricordo che per le donne era considerata non necessaria la formazione universitaria e soprattutto i diritti alla proprietà splendidamente espressi dalla tristi vicende di DoraIn uesta dimensione tayloriana si incoraggia l’indipendenza femminile e il lavoro opponendosi a una visione rigida e chiusa che vedeva il matrimonio come unica scappatoia a una vita dignitosaLo stesso contrasto che la fantastica eroina Maria subisce una volta trasferitasi dopo la morte del padre a Redfort non è altro che il simbolo della difficoltà per la donna di ritagliarsi un proprio peculiare posto all’interno di una società strutturata in modo intransigenteIn uesta ottica si avvicina molto alle opere eccelse di un’altra grande femminista ossia Jane Austen con uel rifiuto di considerare il matrimonio unica ragion di vita della creatura donnaEcco che uesta storia che tocca profondamente il nostro io la nostra femminilità in divenire è la storia di una donna che non ha intenzione di annullarsi come persona per aderire a standard poco dignitosi e avvilenti a cui risponde con un’unica parola realizzazione personaleE uesta avviene per mezzo del lavoro considerato profonda espressione delle proprie potenzialità con uella voglia di farsi strada nel mondo cozzando se necessario con strutture mentali e gerarchiche rigideBasta un libro per cambiare? Forse no Ma sicuramente Miss Miles ci ricorda che oltre al nostro corpo esiste una grande mente che lo sostiene una mente in grado di creare il cambiamento e che va oltre i cosiddetti impedimenti di genereE’ la volontà che rende reali i nostri sogni Leggetelo E tornate a essere prima persone e poi dopo semmai donne Grazie Darcy edizioni per aver dato la possibilità a tante giovani di identificarsi lo spero con tutto il mio cuore in eroine diverse per nulla antiche ma sempre attuali come sono uelle di gloriosi romanzi nati per darci la possibilità oggi di essere E non di apparireAlessandra Michelihttpsthedirtyclubofbooksitmiss m


  5. says:

    In 1985 because of the musical Amadeus the Mostly Mozart festival was mostly devoted to Salieri One of the announcers commented that most people thought that Salieri was a second rate composer and Mozart was a genius Whereas in fact the announcer pointed out Salieri was a FIRST rate composerand Mozart was a geniusThis book is likely to suffer under the same onerous comparisons The Brontes were geniuses Mary Taylor was a very good writer Charlotte Bronte had very few friends but those were true friends and she tended to rigidly segregate her literary and personal lives Mary Taylor was one of the few people actually to visit the Haworth parsonage and stay the night while the Bronte household was or less intactMary differed from the Brontes in many ways She also was raised in a household where all members were well educated She herself once commented that 'we were all furious politicians in those days' Where they Brontes often out Toried the Conservatives however the Taylors were Radicals not Communists exactly LaboritesMary Taylor didn't have anything like the narrative gift of her old schoolfriend nor of any of the Bronte household But she was a uite competent writer and she skillfully delineated the lives of lonely women living in genteel poverty at the time of Mary's own youthTwo parts stick out in my memory A woman discovers that a friend of hers has a habit of conjuring up the image of the absent friend to talk to when there's nobody else in the house She wholly approves of this strategem and not only authorizes the friend to continue but considers adopting a similar ploy when plagued by loneliness herself And second one of the women in the story takes up a career as a traveling lecturer a choice considered almost as scandalous at the time as if she'd decided to open a high class bordello in a country village Taylor herself was a tough old biddy in the best sense of the term But she didn't scorn those vulnerable than herself and in her later years she ran a sort of salon to help out the 'battalions of superfluous women' that were an inevitable conseuence of sending men but rarely women out to colonies and possessions As a former emigrant herself Mary Taylor had had ample experience in many roles not least of which was as the friend to whom Charlotte could confine her secrets since Mary was far away and would fiercely resist the temptation to sell gossip to the contemporary euivalents of the tabloids uite possibly this escape valve saved Charlotte's sanity through several horrendous ordeals such as the loss of her siblingsThis book is a generally good example of a form of novel that was uite rare at the time an early feminist novel that while it doesn't stand up to the best of the Bronte works is uite an adeuate companion volume to say Shirley


  6. says:

    WHY feminist tale written by friend of Charlotte Bronte


  7. says:

    Review originally published here book has been my discovery of #BroodingabouttheBrontës while I knew that Mary Taylor had been one of Charlotte Brontë's two best friends the other being Ellen Nussey I had had no idea that she had written a book While Ellen Nussey very much made being Charlotte's friend her raison d'être Mary Taylor was clear on having her own life and so her novel is a work set entirely apart from that of the Brontës but serves as a fascinating companion piece within the era It took Mary Taylor decades to write this book and there is such passion and fierce determination behind it it reveals so much about someone who clearly meant so much to Charlotte Mary Taylor eventually emigrated to New Zealand having failed to convince her friend to do likewise She believed that a woman's first duty was not to marry make a home or produce children but to support herself a revolutionary idea for the era In this her only novel Taylor uses the stories of four women to make clear why she believes this and also the conseuences for those who fail to do so I have always argued that Anne Brontë was a feminist author but while her novels contain muted feminist beliefs Mary Taylor is loud and proud about what the world has to offer women and what duties they owe to themselvesThe titular heroine is Sarah Miles a country girl and grocer's daughter The novel opens with her pestering her parents to allow her to go to school believing that those that have schooling earn than those without Set in Yorkshire the working class characters speak with a broad dialect the subtitle to this work is 'A Yorkshire Tale of Sixty Years Ago' published in 1890 this sets it as broadly the 1830s making this as much a retrospective of Taylor's girlhood as it is a feminist call to arms Set around the fictional town of Repton Taylor observes a flourishing mill town and the shifting class system and particularly how this affects the position of women The teacher who Sarah aspires to learn from is Maria Bell a young woman who had grown up a vicar's daughter but now orphaned is forced to make her own way in the only respectable profession available to women teaching Her best friend is Dora who grew up across the field and whose widowed mother made a seriously ill advised second marriage to the impoverished local suire The fourth heroine is Amelia youngest daughter of the local mill owner Mr Turner; Mr Turner is also Maria Bell's uncle and so he is naturally mortified that his niece is working for a livingVia her characters Taylor makes the recurrent complaint that women are not encouraged to know their business Dora's mother had assumed that her new husband had a vast estate because he had an old name she thought that his scruffy home needed only a 'woman's hand' to brighten it She was wrong the family had lost nearly everything through Mr Woodman's poor management and he had no compunction in swallowing up the tiny income which came directly to Dora's mother On the premature death of the latter Dora was left utterly destitute a true Cinderella and with no chance at all of a Prince Charming Similarly on arriving at Repton Maria meets Miss Everard an old friend of her mother's and despised local spinster Miss Everard describes nervously how she has gone from daughter of local gentry and living in the grand house to living outside it and renting it to Mr Turner and then to receiving no rent at all She is shy of even implying that she has been cheated frightened of reuiring charity but unable to understand what has befallen her there is no point of recourse nobody who can helpThere is a painful contrast between Sarah's childhood ambition to be rich and the stark reality of her circumstances wealth is beyond her reach She hopes to find skills and opportunities via attending Miss Bell's school but realises uickly that Miss Bell is just as ill informed as herself Via Sarah Taylor asks what is the point of learning accomplishments such as piano and drawing when they serve no practical purpose Maria has them and the only living she can scratch is to simply pass on these useless skills to the next generation Sarah is repeatedly scolded for her refusal to learn piano but she remains stubbornly recalcitrant I adored Sarah and her rough manners which to me only served to emphasise her high integrity Maria Bell was perhaps a traditional heroine imbued with patience and nobility of spirit but with a very human side as she struggles to make a living in a world governed by factors that are completely beyond her control After a bad harvest and with a downturn at the mill female education moves down the priority list and so Maria's flourish school shrivelsThe whole of Repton suffers during their economic recession with Taylor's anger clear behind her carefully crafted prose It is injust not merely unfair for someone to work and work but still collapse and starve It reminds me of how David Cameron lauded 'hard working families' during the last election even while his government snatched away their benefits At one point the characters read a newspaper article explaining why the working classes do not deserve the vote with the velvet worded hypocrisy clashing sharply with the roughly spoken local commentary Taylor is defiantly siding with the ChartistsYet still Taylor is a restrained narrator She puts her opinions in the mouths of her characters and only occasionally makes asides to the reader Miss Miles is a morally intense novel but it could have seemed far didactic with less engaging characters Despite its blatant feminist agenda it is never anti men Even the men who do wrong are excused as it being a mere part of their nature the duty of women is not to avoid men but rather to rely on themselves for their own happiness It is a rallying call not a condemnation Taylor even seems to draw on her own experience in the correspondence between Maria and her friend Dora the latter only able to survive her horrendous circumstances by clinging to the memory of Maria's higher moral standards The healing power of female relationships is championed with even a budding almost friendship between Sarah and the lady Miss AmeliaMary Taylor aged 59 on an all female mountaineering expedition in Switzerland far leftWith the downfall of the Turner family fortunes Amelia's fate is the most Gothic of the narrative Previously the family darling the pretty one the well educated one the high spirited one Amelia shames her sisters by suggesting that they might work to get themselves from their financial peril Sarah is let go as their housemaid since they cannot afford her wages but notes that they are far pitiful than she since they are neither permitted nor skilled to seek their salvation I was reminded of the bound feet of Chinese women try bound lives far worse Unlike Jane Eyre Amelia is like a bird in a cage ensnared in a net and unable to set herself at liberty Every hope of rescue is blocked by either family pride or her own Amelia's eventual end inverts that of Dora who has been in far darker circumstances but who is determined to survive When she seeks to make a living eyebrows are raised and whispers spread Dora knows that people would prefer it that she should fade like a tortured martyr and leave a blessed memory to sigh over but instead she has the will and temerity to survive Amelia cannot set aside her dignity and so is unable to embrace her independence but Dora cares notWe sense Taylor's impatience with this kind of lethargy in a time that praised the angel in the house Taylor was clear that deliberate martyrdom held no virtue Two of her characters do find husbands although both via tortuous routes Sarah at one point punches her beloved in the face a probable first within Victorian literature Although she never married Taylor is not suggesting that the marital state is one to be avoided Maria could very easily be a saintly heroine but instead Taylor has the old maid Miss Everard instruct her to be happy In this the latter is echoing Taylor's own letter to Ellen Nussey regarding Charlotte Brontë's imminent nuptials Nussey had been consumed with jealousy and claimed to Taylor that Charlotte was being untrue to herself and refusing to 'bear her lot' as a spinster Dismissing the letter as 'wonderful nonsense' Taylor lays into Nussey without mercy telling her that if it is Charlotte's 'lot' to be married she can 'bear that too' and that if it is a new thing for Charlotte to consider her own personal happiness rather than what she owed other people then it would be better that she made it a habit Again there is no nobility in unnecessary self sacrifice Taylor has no patience with these Victorian virtues and instead she would have women make their own choices be informed and be happyI feel that this is a novel that has been forgotten undeservedly It is resolutely unadventurous in terms of perspective this is no Jane Eyre or Wuthering Heights but via her heroine Sarah Taylor takes us to the working classes by our visit into Sarah's home the middle classes through her schooldays with Miss Bell then the nouveau riche upper classes due to Sarah's service in the Turner household The four women of her novel provide a thorough cross section of female Victorian society and the possibilities or lack of possibilities available I habitually make notes while reading and this book prompted four pages of reflections in terms of social commentary it is fascinating but Taylor's own views speak forth with elouence and passion I have had a respect for Taylor for years ever since reading about her relating an anecdote where someone had asked her about the form of her faith to which Taylor had indignantly replied that this was 'a matter between God and me' to which Emily Brontë responded 'That's right' but with Miss Miles we have a novel which is both compelling but also incredibly personal In a world where women such as Ellen Nussey preferred to sit playing the piano and looking elegant Mary Taylor rejected such norms in short like Jane Eyre she decided that she 'would rather be happy than dignified' and I salute her efforts to convince other women to carve the same path


  8. says:

    Miss Miles è un classico e pertanto non è un libro facile né da leggere né da interpretare e sicuramente né la traduzione né l’adattamento ai canoni editoriali è stato semplicePer il lettore che non è abituato a leggere libri del genere potrebbe apparire noioso e indigesto di uei libri che dopo le prime 30 pagine si chiudono e si conservano in un cassetto per una lettura postera Ma come sempre ripeto – ma nessuno mi ascolta – è bene ampliare i propri orizzonti e leggere anche uei libri così lontani dalle nostre corde dai nostri soliti standard per imparare a comprendere un’altra visione della vita della scrittura e dei rapporti sociali un altro modo di interpretare la realtà e riportarla sulla carta bianca; un modo per imparare che noi siamo il frutto di un passato che molte volte non conosciamo o tendiamo volutamente a ignorare e dimenticarePerò io ho scelto di leggere Miss Miles per un altro motivo adoro i classici e le sfide di lettura Pertanto per me la lettura non è stata difficile anzi mi ha appassionato parecchio Ho rifatto un tutto nel passato uando i miei nonni mi raccontavano il modo di vivere dei loro nonni della forte distinzione tra le classi sociali del voler apparire più che essere del voler cambiare senza farlo veramenteNel libro possiamo leggere storie di donne Maria Dora Sarah e Amelia Ciascuna di loro rappresenta una classe sociale con le sue regole e i suoi modi di vivere Tutte affrontano un determinato periodo storico periodo in cui le donne non valgono niente – salvo rare eccezioni – viste dalle famiglie solo per creare alleanze politiche ed economiche vantaggiose; dai mariti per sfornare figli e tenere pulita la casa e dalle altre donne vittime come loro di un mondo maschilistaÈ difficile essere veramente amiche e solidali sostenersi a vicenda tra donne perché tutte debbono lottare per portare acua al loro mulino le più abbienti devono mantenere il loro status mentre le meno fortunate devono fare sacrifici su sacrifici per portare in tavola un tozzo di paneC’è da chiedersi chi sia l’autrice delle protagoniste Per me tutte Ha messo un pizzico della propria indole “emancipata” in ciascuna donna della sua storia e poi le ha lasciate vivere secondo il proprio carattere scatenando le reazioni più diversePer uanto diverse però tutte e uattro sono vittime dell’epoca e di sé stesse Per uanto desiderano liberarsi dalle catene che le tengono legate ad un modo di pensare e vivere in cui soffrono e impedisce loro di esprimersi al meglio senza essere giudicate di realizzare i loro sogni di lavorare di viaggiare di uscire fuori dagli schemi alla fine non ci riescono nel modo in cui loro speravano; non perché sia impossibile farlo ma semplicemente perché i tempi non sono maturi e gli uomini non sono pronti a vedere esplodere in tutta la loro potenza la forza e il coraggio delle donneDonne da cui prendere esempio per la forza e il coraggio di affrontare i propri demoni la dura realtà che le circonda e un dominio maschile che ha paura di loro e fa di tutto per chiuderle in gabbia Donne che credono nell’a e nell’amicizia come nessuno più ci crede sottovalutando o snaturando uesti sentimenti donne da cui invece prendere esempio per comprendere noi stesseCome accennavo prima è difficile “sistemare” un classico per renderlo piacevole non sarebbe un classico a uel punto e uindi se non si è abituati al genere la lettura risulta pesante lenta e a volte noiosa Sebbene sia stata fatto un ottimo lavoro di traduzione molto spesso ho trovato delle parti della storia incoerenti con la narrazione Ovvero delle scene allungavano delle situazioni senza uno scopo preciso se non uello di ripetere ualcosa già detto nei paragrafi precedentiUn testo valido che ci dà un perfetto spaccato dell’epoca per uanto riguarda i costumi le tradizioni e la società dell’epoca sicuramente da non sottovalutare


  9. says:

    oggi per voi ho recensito un romanzo più unico che raro un romanzo tradotto da poco scritto da un’autrice nascosta ebbene si parliamo di Mary Taylor grande amica di Charlotte Bronte vi avverto non è un romanzo facile da leggere è piuttosto complesso lento a volte ha frasi sconnesse fra loro uesto perché bisogna leggerlo con molta molta attenzione troveremo infatti un vero inno al femminismo il romanzo narra di 4 donne diverse fra loro con un unico scopo in comune vivere la loro vita come desiderano senza dover per forza sottostare alle regole dell’epoca che imponeva il matrimonio per sopravvivere sono 4 donne che decidono di essere diverse di studiare informarsi La scrittura di Mary Taylor è persuasiva ti riporta direttamente nel 800 mi ha fatto rivivere la condizione femminile a uell’epoca è un romanzo scritto con rabbia la rabbia di una femminista nata uindi il mio consiglio è di leggerlo amarlo forse addirittura studiarlo perché solo così si potrà leggere fra le righe


  10. says:

    Recensione